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Il ritmo della
nostra vita, gli orari che ci ossessionano, gli impegni pressanti, ci privano
sempre più spesso di spazi personali ed intimi tanto che ci ritroviamo
ad essere tutti condizionati e programmati; incontriamo sempre maggiori
difficoltà e relazionarci nel mondo senza la nostra "maschera",
nel continuo tentativo di adattamento, tendiamo a deformare sempre più
il nostro corpo (artosi, scoliosi, cifosi, lombalgie, sciatalgie, ecc.).
Ecco allora subentrare un senso di fatica e di stanchezza, di malessere
generale, di disturbi come ansie, mal di testa, mal di schiena che spesso
non ci permettono di condurre una vita appagante e serena.
Questi sintomi ci danno "fastidio" e "combattiamo" per
eliminarli. Essi in realtà ci comunicano che la nostra energia non
fluisce, che è bloccata ed indirizzata contro di noi; che il nostro
corpo, nato per funzionare al massimo delle sue potenzialità, è
ridotto ad utilizzarne solo un esiguo campionario. La soluzione consiste
non nell'annullare o nel negare tali sintomi bensì in un rispettoso
approccio al misterioso mondo del nostro corpo: all'integrità e all'interdipendenza
dei suoi segmenti e della sua unità muscolare; alla possibilità
ew all'organizzazione delle sue funzioni, al suo vissuto. Lo scopo del nostro
lavoro è conoscere progressivamente il il significato del sentirsi
bene e del muoversi senza impaccio, è conoscere il benessere
affinché questa nuova esperienza entri nella nostra memoria corporea
e sia un punto di riferimento per poter ristabilire da soli il proprio
equilibrio con l'umiltà di un contadino che lavora la terra. |
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